Forum Multistakeholder CDP: la sostenibilità in Italia si tinge di pragmatismo per gli Under 35
Alla terza edizione del Forum Multistakeholder CDP che si è tenuta a Milano, nella sede di Borsa Italiana, abbiamo intervistato Donatella Sciuto.
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IIl 30 gennaio 2025 si è tenuta a Milano, nella sede di Borsa Italiana, la terza edizione del Forum Multistakeholder CDP, l’evento che riunisce interlocutori strategici di CDP e società civile in un confronto sulle prospettive dello sviluppo sostenibile.
L’evento ha rappresentato l’occasione ideale per la presentazione dei risultati dell’indagine BVA Doxa su “Gli italiani tra sostenibilità e intelligenza artificiale: generazioni a confronto”, una fotografia sul rapporto dei cittadini italiani tra i 14 e i 74 anni nel 2024 rispetto alle tematiche ambientali e sociali in relazione con la finanza e ai nuovi scenari aperti dall’intelligenza artificiale.
I risultati dell’indagine di BVA Doxa presentano un quadro articolato caratterizzato da una forte conoscenza trasversale da parte degli intervistati delle tematiche ESG senza significative differenze tra le diverse generazioni: il 90% degli intervistati ha sentito parlare di tematiche ESG con una percentuale che sale al 92% tra i rappresentanti della fascia 18-34 anni per raggiungere il 95% nella fascia 14-17.
Elena Shneiwer, Responsabile ESG Engagement di Cassa Depositi e Prestiti, ha spiegato nel corso della presentazione che l’80% circa degli intervistati dell’intero panel considera inoltre il rispetto dei fattori ESG non una moda ma una necessità, evidenziando come tra gli Under 35 siano emersi elementi che segnalano un cambiamento nell’approccio, improntato a una maggiore concretezza e pragmaticità, tutti segnali che indicano una presa di coscienza delle difficoltà del percorso. Se è vero che per gli Under 35 la sostenibilità importante, è altrettanto vero che ha un costo ancora troppo alto: il panel dei giovani è unito sull’importanza che negli acquisti si scelgano prodotti sostenibili, ma la disponibilità a pagarli di più si è assestata al 59% per gli Under 25 al 53% per gli Under 35.
Il rapporto ha toccato anche il tema dell’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella vita di tutti i giorni, al centro del dibattito pubblico ormai da mesi. Il rischio che l’AI possa “sopraffare” le persone è condiviso dal 72% degli intervistati senza differenze sostanziali tra le fasce d’età e con allarmi che riguardano campi come quello della privacy, del lavoro e dell’informazione.
Anche dei dati presentati da BVA Doxa si è parlato nei dibattiti che hanno caratterizzato la terza edizione Forum Multistakeholder CDP, alla presenza del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini e dell’Amministratore Delegato Dario Scannapieco. Tanti gli ospiti, da Dante Roscini, Professore di Management Practice of Business Administration della Harvard Business School, a Giovanni Azzone, Presidente di ACRI e Fondazione Cariplo, passando per Francesca Dominici, Professoressa di Biostatistica e Direttrice Harvard Data Science Initiative, Costanza Carmignani, studentessa universitaria, Fabrizio Testa, CEO di Borsa Italiana, Barbara Gallavotti, divulgatrice scientifica, e Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.
“L’università ha il ruolo di fare da leader example, ossia mettere in pratica quello che noi insegniamo, proprio perché la formazione che noi facciamo ai nostri studenti, che saranno poi i decisori di domani, sia anche visibile e applicabile e condivisa con gli studenti stessi“, ha dichiarato ai nostri microfoni Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano, secondo la quale tra i settori in Italia più vulnerabili nella transizione ecologica figura la manifattura in generale, più energivora e spesso troppo dipendente dall’uso di altre risorse naturali.
Una soluzione, secondo Sciuto, dovrebbe arrivare da una semplificazione della certificazione ESG, che dovrebbe diventare più flessibile e tenere conto delle necessità delle diverse aziende e dei punti di partenza delle stesse nella combinazione della sostenibilità economica con la sostenibilità ambientale e sociale, anche in termini di generazione di valore per il futuro.
Una complessità di cui ha parlato anche Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP, a margine dell’evento: “Il dibattito di oggi mette in luce la complessità della transizione ecologica e la difficoltà di bilanciare le esigenze degli investitori, i nuovi equilibri globali e le responsabilità sociali. La sostenibilità è a un crocevia a livello mondiale: la domanda a cui rispondere ora è quale approccio dobbiamo seguire per proteggerne gli aspetti positivi per coniugarla con competitività e crescita, in particolare in Europa. La terza edizione del Forum Multistakeholder si inserisce in un dibattito cruciale di questa fase storica in cui CDP ha scelto di darsi obiettivi credibili e concreti che caratterizzano anche il nuovo Piano ESG 2025-27. Il Forum guarda al futuro con gli occhi delle nuove generazioni, più consapevoli anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale. Sono loro che ci ricordano come la sostenibilità sia un obiettivo comune, che non deve lasciare indietro nessuno“.